Bio-bibliografia

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Roberto Maggiani è nato a Carrara nel 1968, vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all’Università di Pisa, ha conseguito un Master in Scienza e Tecnologia Spaziale all'Università Tor Vergata di Roma, è divulgatore scientifico e poeta. In particolare, si occupa del rapporto tra poesia e scienza. È fondatore, insieme a Giuliano Brenna, della rivista letteraria libera on line di poesia e narrativa LaRecherche.it, di cui è coordinatore di Redazione. È inoltre Presidente della omonima Associazione culturale LaRecherche.it e co-curatore della collana di eBook denominata Libri liberi.
È cofondatore e Presidente del Premio Letterario Nazionale "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie".
È giurato del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica promosso dall'Associazione italiana del libro, patrocinato dal Cnr e dall'Associazione italiana per la ricerca industriale (Airi).
È autore delle seguenti raccolte di poesia:
Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L’indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Cielo indiviso, Manni Editori, 2008; Liberi versi in 12 poesie, LaRecherche.it, 2008; L’ombra di Creso, LaRecherche.it, 2010; Angeli in volo, Edizioni L’Arca Felice, 2010; Scienza aleatoria, LietoColle, 2010; Navigazioni incerte, LaRecherche.it, 2011; Nella frequenza del giallo, LaRecherche.it, 2012; Spazio espanso, LaRecherche.it, 2013; Vita di marmo, LaRecherche.it, 2013 (con fotografie di Paolo Maggiani); La bellezza non si somma, Italic, 2014; Marmo in guerra, Edizioni la Grafica Pisana, 2014 (con fotografie di Paolo Maggiani); Cartoline intergalattiche, LaRecherche.it, 2015; Angoli interni, Passigli, 2018.

È autore dei seguenti romanzi:
L'ordine morale del Paradiso, LaRecherche.it, 2015; Affinità divergenti, Italic Pequod, 2018.

Ha pubblicato il saggio:
Poesia e scienza, una relazione necessaria?, Edizioni CFR, 2011 (acquistabile anche in eBook su amazon).

Per le Edizioni L'Arca Felice, ha curato l'antologia poetica Quanti di poesia, Edizioni L'Arca Felice, 2011.

Per LaRecherche.it, ha curato, insieme a Giuliano Brenna, le seguenti antologie:
Le vie di Marcel Proust, 2010; Poetica Unità d'Italia, 2011; Conversazioni con Proust, 2011; Da Illiers a Cabourg. L'impronta di Marcel Proust nel cuore della Francia, 2012; Salon Proust, 2013; L'Orto Botanico di Monsieur Proust, 2014; Una cena al Ritz, 2015; Treni, 2016; Proust N.7 - Il profumo del tempo, 2017.

Suoi testi e traduzioni dei poeti portoghesi Sophia de Mello, Herberto Hélder, Ana Luisa Amaral, Antonio Franco Alexandre, Manuel Alegre e Tiago Patricio, sono pubblicati su varie riviste letterarie, in particolare: “L’immaginazione”, “L’area di Broca”, “Paideia”, “Nuova umanità”, “Poeti e Poesia”, “Caffè Michelangiolo”, “La Mosca di Milano”, “Semicerchio”, “Testo a Fronte”, “Aquariophylia”, “Quaderni Proustiani”, “LucaniArt Magazine”, “Formafluens”, “Le reti di Dedalus”, “Poetarum Silva”, “Versante ripido”, “L'Ombra delle Parole”, “Poesia 2.0”, “Città nuova”, “LaRecherche.it”.

Suoi testi sono pubblicati nelle antologie:
"Nodo sottile", Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura - Archivio Giovani Artisti; "Percorsi differenti", Edizioni Ripostes; "Le Fragole 2011", Edizioni LietoColle; "Per Lapo", Edizioni Gazebo; "La giusta collera", Edizioni CFR; "Nuovi Salmi per Dio", I Quaderni di CNTN; "Lo specchio. Storia letteraria del Novecento e del Duemila.", a cura di Annamaria Vanalesti, Società Editrice Dante Alighieri; "La poesia che si pensa. Poeti italiani", a cura di Elio Pecora, Edizioni Pagine; "L'evoluzione della forme poetiche" a cura di Antonio Spagnuolo e Ninnj Di Stefano Busà, Kairòs Edizioni; "Il ricatto del pane", Edizioni CFR; "Novecento non più - verso il realismo terminale", La vita felice.

È vincitore dei seguenti premi: Premio Lericipea 2014 per la poesia inedita. Premio Anselmo Spiga 2016 per la poesia inedita. Premio Artistico-Letterario "Il volo di Pègaso" 2014 organizzato dall'I.S.S.
Il libro “La bellezza non si somma” è risultato 2° classificato al Premio Alpi Apuane 2014; segnalato al Premio “Lorenzo Montano” 2014; Premio speciale della Critica al Premio Letterario Europeo “Massa, città fiabesca di mare e di marmo” 2014.

Ha scritto i testi per le mostre fotografiche del fotografo Paolo Maggiani: “Vita di marmo” (Massa-Carrara 2007); “Cielo indiviso” (Massa-Carrara, 2008), testi tratti dall’omonimo libro; “Angeli in volo” (Carrara, 2010), testi tratti dall’omonimo libro; “Vita di marmo” (Carrara, 2014), testi tratti dall’omonimo libro. La musicista Gabriella Perugini ha inserito nel suo spettacolo “Angeli in volo”, poesie tratte dalla omonima raccolta poetica. Sue poesie sono state musicate da Maurizio Morelli e cantate da Fedele Mazzetti. Suoi testi sono stati letti in readings poetici e in trasmissioni radiofoniche.

Inoltre:
È fotografo per passione, le sue fotografie corredano il sito web www.larecherche.it e sono presenti su vari blog fotografici, varie raccolte fotografiche a tema sono pubblicate nella sua pagina facebook.
Ha tenuto corsi di astronomia divulgativa presso l’Associazione “Genti e Paesi” di Roma e ha realizzato serate astronomiche. Balla il Tango Argentino: www.fervordetango.it

È presente sui social network, in particolare su:
Facebook: www.facebook.com/roberto.maggiani/
Twitter: twitter.com/robertomaggiani/
Youtube: www.youtube.com/user/robymaggiani
Amazon: www.amazon.com/author/robertomaggiani
Google+: plus.google.com/u/0/+RobertoMaggiani/posts
LinkedIn: www.linkedin.com/pub/roberto-maggiani/5a/5b4/b85
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Il sito ufficiale è: www.robertomaggiani.it
Per contatti: roberto.maggiani@larecherche.it oppure scrivimi dal sito...

Su di me hanno detto... | scarica la biografia in pdf

Questo sono…

…uno scienziato, un uomo di scienza, che ricerca la conoscenza, in una parola sono un ricercatore; come quelli che, forniti di setaccio, si inerpicano per ripide montagne e pericolose foreste alla ricerca delle “pepite d’oro” della natura, dell’universo, della vita.

Ho studiato fisica nucleare e uso la matematica per cercare di capire i segreti del Cosmo, ma non sono un ricercatore da borsa di studio presso qualche prestigioso centro di ricerca, e neppure sto seduto dietro cattedre universitarie più o meno fantasiose; non sono nemmeno di quelli che possano vantare un curriculum con pubblicazioni importanti, disseminate di parole incomprensibili; non attendo, fino allo sconforto, nelle periferie dei centri accademici, nell’attesa che qualcuno apra porte di palazzi dai quali possano uscire idee e conoscenze profuse con scalpore e grande propaganda. Nonostante questo ricerco, ed insegno a ragazzi che non capiscono il motivo del loro studiare, e hanno ben ragione a non capirlo, perché motivo non c’è, lo studio, la conoscenza, la ricerca, sono gratuiti, sono un atto di generosità che bisogna fare a se stessi.

Sono uno scrittore, un poeta, e ancora un ricercatore, uso la parola per indagare e ipotizzare, proporre, ascoltare, interagire con l’universo, per estrarre dal nulla-pieno dell’essere delle cose la linfa vitale, il loro essere e dover-essere, da fissare come su una fotografia non chiara, sfocata, un po’ ridicola, volutamente resa mossa, poiché la realtà è movimento e la stasi è complessa, irrealistica, i nostri pensieri si evolvono, i nostri corpi cambiano, i colori svaniscono e si rinvigoriscono. Come nell’eterno alternarsi tra giorno e notte, il futuro si trasforma in presente e poi in passato, nell’illusione del tempo che, sì, non esiste.

Sono un ballerino di tango e non parlo molto, e ancora sono un ricercatore e uno scrittore, un poeta, e scrivo le mie poesie, di dolore e gioia, sulle pagine di pavimenti nel buio delle milonghe: lascio segni invisibili, graffiti che evaporano appena dopo la loro scrittura e subito dopo riscritti a ripetizione, all’infinito, nell’infinita varietà di un gioco con la musica e il silenzio.

Amo la vita e lascio liberi i pensieri, ho scelto di essere cristiano perché così è stato, ho avuto il dono della fede e non è retorica il dire che si sta bene con essa, con la persona di Gesù. Rispetto il pensiero degli altri come parte della mia fede, non penso che l’agire e il pensiero del mio prossimo possano intaccare i valori in cui credo e per questo non amo il proselitismo ma anzi adoro la diversità spirituale e culturale; non faccio lotte di nessun tipo e credo nell’individuo e non penso che le masse abbiano un cervello degno di nota.

Sono innamorato e auguro a tutti di esserlo.

Roberto