Breve bio-bibliografia

Roberto Maggiani è nato a Carrara nel 1968, vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all’Università di Pisa, è divulgatore scientifico e poeta. In particolare si occupa del rapporto tra poesia e scienza.
È fondatore, insieme a Giuliano Brenna, e Presidente dell’Associazione culturale LaRecherche.it; è coordinatore di Redazione della rivista letteraria libera on line www.larecherche.it, per la quale cura la collana di eBook “Libri liberi”.

È autore delle seguenti raccolte di poesia: Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L’indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Cielo indiviso, Manni Editori, 2008 (la poesia Figli, tratta da questa raccolta, è stato musicata da Maurizio Morelli e cantata da Fedele Mazzetti); Angeli in volo, Edizioni L’Arca Felice, 2010 (i testi di questa raccolta fanno parte dello spettacolo-concerto della musicista Gabriella Perugini); Scienza aleatoria, LietoColle, 2010; L’ombra di Creso, LaRecherche.it, 2010; Navigazioni incerte, LaRecherche.it, 2011; Nella frequenza del giallo, LaRecherche.it, 2012; Spazio espanso, LaRecherche.it, 2013. Ha pubblicato il saggio Poesia e scienza, una relazione necessaria?, Edizioni CFR, 2011. Ha curato le antologie: Quanti di poesia, Edizioni L'Arca Felice, 2011; insieme a Giuliano Brenna, per LaRecherche.it, Le vie di Marcel Proust, 2010, Poetica Unità d'Italia, 2011, Conversazioni con Proust, 2011, Da Illiers a Cabourg. L'impronta di Marcel Proust nel cuore della Francia, 2012.


Suoi testi e traduzioni dal portoghese sono pubblicati su varie riviste letterarie, in particolare, eccone citate alcune: “L’immaginazione”, “L’area di Broca”, “Paideia”, “Nuova umanità”, “Poeti e Poesia”, “Caffè Michelangiolo”, “La Mosca di Milano”, “Semicerchio”, “Testo a Fronte”, “Aquariophylia”, “Quaderni Proustiani”, “LucaniArt Magazine”, “Formafluens”, “Le reti di Dedalus”, “Città nuova”, eccetera.

Suoi testi sono pubblicati nelle antologie: “Nodo sottile”, Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura - Archivio Giovani Artisti; “Percorsi differenti”, Edizioni Ripostes; “Le Fragole 2011”, Edizioni LietoColle; “Per Lapo”, Edizioni Gazebo; “La giusta collera”, Edizioni CFR; “Nuovi Salmi per Dio”, I Quaderni di CNTN; “La poesia che si pensa. Poeti italiani”, a cura di Elio Pecora, Edizioni Pagine; nell’ultimo aggiornamento, 2012, di “Specchio del Novecento: storia letteraria”, a cura di A. M. Vanalesti, Società Editrice Dante Alighieri; “L’evoluzione della forme poetiche” a cura di Antonio Spagnuolo e Ninnj Di Stefano Busà, Kairòs Edizioni.

Ha scritto i testi per le mostre fotografiche del fotografo Paolo Maggiani: “Vite di marmo” (Massa-Carrara 2007), “Cielo indiviso” (Massa-Carrara, 2008), testi tratti dall’omonimo libro, e “Angeli in volo” (Carrara, 2010). La musicista Gabriella Perugini ha inserito nel suo spettacolo “Angeli in volo”, poesie tratte dalla omonima raccolta poetica. Sue poesie sono state musicate da Maurizio Morelli e cantate da Fedele Mazzetti, altre sono state lette in trasmissioni culturali su Radio Uno.

Su di me hanno detto...

Questo sono…

…uno scienziato, un uomo di scienza, che ricerca la conoscenza, in una parola sono un ricercatore; come quelli che, forniti di setaccio, si inerpicano per ripide montagne e pericolose foreste alla ricerca delle “pepite d’oro” della natura, dell’universo, della vita.

Ho studiato fisica nucleare e uso la matematica per cercare di capire i segreti del Cosmo, ma non sono un ricercatore da borsa di studio presso qualche prestigioso centro di ricerca, e neppure sto seduto dietro cattedre universitarie più o meno fantasiose; non sono nemmeno di quelli che possano vantare un curriculum con pubblicazioni importanti, disseminate di calcoli e parole incomprensibili; non attendo, fino allo sconforto, nelle periferie dei centri accademici, nell’attesa che qualcuno apra porte di palazzi dai quali possano uscire idee e conoscenze profuse con scalpore e grande propaganda. Nonostante questo ricerco, ed insegno a ragazzi che non capiscono il motivo del loro studiare, e hanno ben ragione a non capirlo, perché motivo non c’è, lo studio, la conoscenza, la ricerca, sono gratuiti, sono un atto di generosità che bisogna fare a se stessi.

Sono uno scrittore, un poeta, e ancora un ricercatore, uso la parola per indagare e ipotizzare, proporre, ascoltare, interagire con l’universo, per estrarre dal nulla-pieno dell’essere delle cose la linfa vitale, il loro essere e dover-essere, da fissare come su una fotografia non chiara, sfocata, un po’ ridicola, volutamente resa mossa, poiché la realtà è movimento e la stasi è complessa, irrealistica, i nostri pensieri si evolvono, i nostri corpi cambiano, i colori svaniscono e si rinvigoriscono. Come nell’eterno alternarsi tra giorno e notte, il futuro si trasforma in presente e poi in passato, nell’illusione del tempo che, sì, non esiste.

Sono un ballerino di tango e non parlo molto, e ancora sono un ricercatore e uno scrittore, un poeta, e scrivo le mie poesie, di dolore e gioia, sulle pagine di pavimenti nel buio delle milonghe: lascio segni invisibili, graffiti che evaporano appena dopo la loro scrittura e subito dopo riscritti a ripetizione, all’infinito, nell’infinita varietà di un gioco con la musica e il silenzio.

Amo la vita e lascio liberi i pensieri, ho scelto di essere cristiano perché così è stato, ho avuto il dono della fede e non è retorica il dire che si sta bene con essa, con la persona di Gesù. Rispetto il pensiero degli altri come parte della mia fede, non penso che l’agire e il pensiero del mio prossimo possano intaccare i valori in cui credo e per questo non amo il proselitismo ma anzi adoro la diversità spirituale; non faccio lotte di nessun tipo e credo nell’individuo e non penso che le masse abbiano un cervello degno di nota.

Sono innamorato e auguro a tutti di esserlo.

Roberto